Organismi Decanali

Il Decano
Don Jonas Gianneo

Il Segretario
Diac. Antonio Orazio Martone

Il Tesoriere
Don Diego De Rosa

 

I Sacerdoti Responsabili

Pastorale dei Catechisti
Don Claudio Colussa

Direttore P.U.F. Decanale
Don Diego De Rosa

Pastorale della Terza Eta'
Don Antonio Di Franco

Pastorale Familiare
Don Riccardo De Santis

Pastorale Giovanile
 

Pastorale Collegi Liturgici/Ministranti
 

Pastorale Ministri Straordinari
Don Mariano Fortunato

Pastorale della Carità
Don Marcello Bello

Il Consiglio Pastorale Decanale
Giuseppe Gigli
Salvatore Clemente
Claudio Bagnati
Nando Milone
Antonio Di Paolo
Diac.Antonio Martone
Ciro e Anna Parrella
Amedeo Cipriani
Ferdinando Galizia
Anna Gargiulo
Ciro Buonanno
Giancarlo Sito
Rosaria De Blasio
Vincenzo Riccardi
Bruno Angarella
Lina Masecchia
Diac. Franco Corvo

Rappresentante dei Religiosi

Suor Elisabetta

Segretario
Diac. Antonio Orazio Martone

 




Il DECANO

1) Il Decano è il sacerdote, nominato dal Vescovo, per un quinquennio, rinnovabile, che è preposto alla guida del decanato.
2) Il Decano ha il compito precipuo di promuovere la comunione fra tutti i presbiteri del territorio, favorendone la conoscenza reciproca, la mutua collaborazione, l’amicizia e la stima.
3) Il Decano, insieme con il presbiterio e il Consiglio pastorale, ha il compito di promuovere e coordinare l’attività pastorale comune nell’ambito del Decanato. A tal fine promuoverà lo studio permanente del proprio territorio, sia per identificarne le caratteristiche sia per conoscere e valorizzare le risorse personali e strumentali esistenti. Pertanto, alla luce dell’unico piano pastorale diocesano, promuoverà la creazione di un Progetto pastorale territoriale da sottoporre alla approvazione del Vescovo. Il decano curerà che, in sintonia con i rispettivi Vicari episcopali componenti, si attivi la creazione di Uffici propri per la pastorale decanale.
4) Il Decano curerà che tutti i presbiteri abbiano tempestiva conoscenza dei documenti e delle disposizioni emanate dall’Arcivescovo e dalla Curia diocesana e ne promuoverà la fedele applicazione.
5) Il Decano, in collaborazione con il Vicario episcopale per la vita consacrata, promuoverà l’impegno pastorale dei religiosi / e sul proprio territorio.
6) Il Decano curerà una equa distribuzione dei ministeri ordinati e istituiti nel proprio territorio.
7) Il Decano promuoverà una reale comunione tra il laicato aggregato e non aggregato, per la promozione della fede nei molteplici ambiti della vita sociale.
8) Il Decano è membro di diritto del Consiglio presbiterale, partecipa alla assemblea generale della Curia nelle sessioni di programmazione e di verifica.
9) Il Decano viene consultato dall’Ordinario diocesano per la nomina, il trasferimento o la rimozione dei parroci del suo decanato.
10) Il Decano ha il dovere di provvedere a che le celebrazioni sacre si svolgano secondo le norme liturgiche. Inoltre, con il parere del Vicario episcopale competente, propone all’approvazione del Vescovo gli orari delle celebrazioni eucaristiche delle parrocchie e di tutte le chiese esistenti nel territorio.
11) Il Decano, “durante munere”, ha facoltà: di assolvere dai casi riservati all’Ordinario (non può delegare tale facoltà) e di amministrare la cresima nelle parrocchie del proprio decanato nei casi stabiliti dal Vescovo.
12) Il Decano, secondo le indicazioni del Vicario episcopale competente, ha il dovere che: – si curi l’inventario e il decoro della suppellettile sacra; – i libri parrocchiali vengano redatti accuratamente e custoditi nel debito modo; – sia tutelato il patrimonio artistico; – i beni ecclesiastici siano amministrati diligentemente; – siano soddisfatti i legati secondo le leggi di fondazione e gli eventuali decreti di riduzione di oneri. – In particolare, il Decano vigilerà sullo stato patrimoniale di quanto è pertinenza della chiesa, procurando che non ci siano ambiguità sui titoli di proprietà di quanto esiste negli edifici di culto e loro annessi (casa canonica, uffici parrocchiali, opere parrocchiali, case rettoriali) e su quanto viene custodito al di fuori dei luoghi di culto (casa privata del parroco, del rettore, di familiari, istituto dì credito ecc.). Inoltre curerà che gli enti ecclesiastici redigano ed inviino annualmente alla Curia il conto economico.
13) Il Decano è tenuto all’obbligo di visitare le parrocchie e le altre chiese del Proprio decanato, secondo le disposizioni date dal Vescovo.

Il COLLEGIO DEI DECANI

1) E’ convocato e presieduto dal Vescovo, è composto dai Vicari generali e dai decani. Il Vicario generale “per la pastorale territoriale” può essere coadiuvato, per la strategia operativa, da un collaboratore nominato dal Vescovo, che partecipa alla riunione del Collegio.
2) Il collegio dei decani ha il compito di studiare, insieme al Consiglio episcopale, le modalità di attuazione del Piano pastorale diocesano, nonché la sua ricaduta nei diversi ambiti territoriali.
3) Il collegio dei decani si riunisce almeno una volta a mese.
4) Il collegio dei decani si avvale dell’Ufficio del segretario nominato dal Vescovo su proposta del collegio. Il segretario resta in carica fino allo scadere del mandato del collegio.
5) L’ordine del giorno del collegio dei decani è stabilito dal Vescovo, anche su proposte di temi presentati dai membri. Esso è redatto dal segretario e approvato dal Vescovo.
6) Compete al segretario: trasmettere in tempo utile l’avviso di convocazione e gli strumenti utili alla discussione dei temi da trattare; redigere il verbale delle sessioni; raccogliere notizie e documentazioni riguardanti l’attività del collegio; curare l’archivio.


ult.agg.:17/10/2014