Il 6° Decanato

Il Territorio del 6° Decanato

Il 6° Decanato si estende, da una parte, da Via Galileo Ferraris con la Parrocchia di S. Carlo Borromeo alle Brecce, zona Vasto con la Parrocchia S. Maria del Buon Consiglio, Corso Garibaldi, fino a P.zza Carlo III con la Parrocchia di S. Antonio Abate e dall’altra, dal Corso Malta con al Parrocchia della SS. Trinità fino a Poggioreale, Via Stadera e termina a Casoria con la Parrocchia S. Maria Francesca delle Cinque Piaghe.
Sul territorio insiste la Municipalità 4 - S. Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona Industriale e la zona di Arpino - Casoria.
Un decanato che comprende circa 150 mila abitanti, tenendo presente che S. Lorenzo-Vicaria ha una densità abitativa di 30.000 abitanti per chilometro quadrato, con un flusso giornaliero di migliaia di persone e considerando, per esempio, la presenza del Centro Direzionale.
Un Decanato che comprende una zona industriale, una commerciale, un polo del terziario, uno snodo ferroviario e uno snodo autostradale.
Ha sede il Centro Direzionale, il Tribunale civile e penale, la Procura della Repubblica, il Palazzo del Consiglio Regionale, il Cimitero Ebraico, il Carcere ed il Cimitero di Poggioreale e la Stazione di Napoli Centrale. Non vi sono Ospedali.
La popolazione residente è mista e negli ultimi anni si è moltiplicata la presenza di molteplici etnie: cinesi, islamici (moschea del C.so A. Lucci), popolazioni dell'est, latino-americani, africani, asiatici.
Gli spazi vivibili per l’aggregazione sono pochi: fatta eccezione per l’area del Centro Direzionale ed il minuscolo ex Cimitero degli Inglesi, oggi parco pubblico, la possibilità di ritrovarsi, per ragazzi, giovani ed anziani fa riferimento soltanto alle piazze trasformate in campi di calcio, ai bar, ai vari circoli pseudo sportivi e culturali. La cosiddetta Zona Industriale si presenta degradata, con molti edifici e fabbriche abbandonate e con diffuso fenomeno di prostituzione; la zona della Stazione Centrale abbonda di extracomunitari con ampia diffusione dello stesso fenomeno della prostituzione, maschile e femminile. Le famiglie, in media, sono composte di 4 persone, quelle giovani più fortunate (con l’appoggio dei genitori) restano in zona, le altre vanno fuori zona, anche nei paesi circostanti, ma si sente abbastanza forte il desiderio di ritornare alla Parrocchia di partenza per la celebrazione dei sacramenti; la natalità è appena superiore alla media.
L’ occupazione scarseggia, ma è va forte "l’arte dell’arrangiarsi".
Al Centro Direzionale ritroviamo particolarmente la pastorale del lavoro con offerta di celebrazioni comunitarie e di percorsi catechetici nei tempi forti durante la pausa pranzo. Vi sono molte scuole statali di ogni grado e numerose sono anche le scuole cattoliche private. Vi si ritrovano tutti i tipi di trasporti: autobus, filobus, tram, metropolitana, circumvesuviana, ferrovie dello stato. Sono presenti gruppi di testimoni di Geova e comunità di protestanti di vario genere, soprattutto evangelici. Molto presente una pratica religiosa “fai da te”, ma buona è anche la presenza di movimenti: diffusi sono i neocatecumenali, ma sono presenti anche i Gruppi di Padre Pio, i gruppi di famiglia, il Rinnovamento nello Spirito ed i Cursillos.
In molte Parrocchie del Decanato c’è una buona pastorale giovanile, in altre essa è totalmente assente. Attivo e ben avviato è il PUF (la Formazione dei Laici ai Servizi Ecclesiali e ai Ministeri Istituti) con la sede centrale presso la Parrocchia S. Carlo Borromeo al Centro Direzionale. In questo contesto sono presenti le venti parrocchie del territorio, di cui quattro affidate a istituti religiosi; la Parrocchia della SS. Trinità tenuta dai Padri Trinitari, la Parrocchia della Sacra Famiglia al Rione Luzzatti tenuta dai Padri Giuseppini del Murialdo, le Parrocchie di S. Anna a Capuana e S. Maria di Tutti i Santi tenute dai Poveri servi della Divina Provvidenza, Opera don Calabria. Operano ventisette sacerdoti di cui sette religiosi e 12 diaconi permanenti.
L'età media dei sacerdoti è tra i quaranta e i sessant'anni, ci sono undici sacerdoti giovani e alcuni oltre i settant'anni. Cinque Parrocchie hanno i Vicari parrocchiali.
Nel Decanato sono presenti tre ordini religiosi maschili e sei istituti religiosi femminili.
Esiste una buona presenza di laici come operatori pastorali : Ministeri di fatto, Ministeri istituiti, Ministri Straordinari della Comunione. Carente è la presenza di vocazioni al sacerdozio. E' una chiesa presente con la coscienza che questo è tempo di missione: il percorso diocesano, in questi ultimi anni, ha richiamato tutti a questa precisa consapevolezza e a questa urgenza indilazionabile.